FABIO MAINA         ARCHITETTO

Analizziamo un secondo aspetto non di minore importanza: il comfort abitativo.

 

La progettazione di edifici energicamente efficienti e confortevoli non passa tanto attraverso il raggiungimento di valori prestazionali particolarmente bassi, ma attraverso l'uniformità delle temperature superficiali interne.

 

Un edificio mal coibentato riporta infatti temperature superficiali delle strutture che circondano chi vive l'ambiente molto differenti tra di loro. Questo fenomeno crea sensazioni di discomfort interno, di "freddo" nonostante temperature dell'ambiente standard.

 

Un edificio invece progettato con l'attenzione verso queste tematiche riporta temperature superficiali uniformi che provocano una sensazione di calore che avvolge l'usufruitore, è dimostrato infatti che chi utilizza edifici progettati con criteri ad esempio di una classe Casaclima A, a parità di calore percepito mantiene una temperatura ambiente più bassa, provocando quindi un minor fabbisogno di riscaldamento e quindi un minor costo.